Sbiancamento dentale
Un sorriso luminoso è spesso il primo dettaglio che colpisce di una persona: non stupisce quindi che lo sbiancamento dentale sia oggi una delle richieste più frequenti nell’ambito dell’odontoiatria estetica.
Con il miglioramento generale della salute orale e del benessere delle persone, anche il desiderio di prendersi cura del proprio aspetto è cresciuto: sempre più pazienti cercano un sorriso non solo sano, ma anche esteticamente curato, capace di trasmettere sicurezza e serenità.
01
Cos'è lo sbiancamento dentale?
Lo sbiancamento denti è una tecnica che sfrutta il rilascio controllato di perossido di idrogeno per schiarire in modo graduale e sicuro il colore naturale dei denti. Può essere eseguito in due modalità principali:
A livello domiciliare, attraverso mascherine trasparenti realizzate su misura, che il paziente indossa comodamente a casa propria seguendo le indicazioni dello specialista;
A livello professionale, eseguito direttamente in poltrona dal nostro team, per un risultato più rapido e sotto controllo diretto.
In molti casi, le due tecniche possono anche essere combinate tra loro, per ottenere un risultato ancora più duraturo e personalizzato.
Perché lo sbiancamento dentale abbia successo, è fondamentale che i nostri specialisti valutino con attenzione la situazione di partenza del paziente. Alcuni fattori possono infatti influenzare il risultato finale, tra cui:
02
Prima di iniziare: una valutazione accurata
Restauri
Discromie
Retrazione gengive
Proprio per questo, prima di iniziare qualsiasi percorso di sbiancamento, dedichiamo sempre il tempo necessario a una visita di controllo, così da costruire insieme un piano su misura, sicuro ed efficace.
03
Cosa aspettarsi dopo il trattamento
Il risultato di uno sbiancamento dentale professionale è generalmente visibile fin dalla prima seduta, con un sorriso più luminoso e uniforme.
Per mantenerlo nel tempo, è utile seguire alcune semplici accortezze: limitare cibi e bevande molto pigmentanti come caffè, tè, vino rosso o tabacco nelle ore successive al trattamento, e mantenere una buona igiene orale quotidiana, anche con l’aiuto di controlli periodici in studio.
F.A.Q.
La differenza è la sicurezza e il risultato. Dal dentista usiamo prodotti più efficaci sotto controllo, proteggendo gengive e smalto, dopo aver verificato che i denti siano sani. I kit fai-da-te sono più deboli e, se usati male o su denti con problemi non visti, possono dare sensibilità o risultati a macchie. Prima di sbiancare, guardiamo sempre che sotto sia tutto a posto.
Per due tipi di motivi. Fuori: caffè, tè, vino rosso, fumo, che colorano la superficie. Dentro: l’età, alcuni farmaci, un trauma, che cambiano il colore dal profondo. Capire da dove viene la macchia è il primo passo, perché non tutte rispondono allo sbiancamento allo stesso modo.
Dipende dal metodo. Ci sono sistemi che si fanno in studio in una o due sedute, e sistemi da fare a casa con mascherine su misura per un paio di settimane. In valutazione scegliamo con te quello più adatto ai tuoi denti e ai tuoi tempi.
In genere da diversi mesi ad alcuni anni, molto in base alle tue abitudini: caffè, tè, vino e fumo lo accorciano. È un risultato che si mantiene, non che si perde di colpo: qualche ritocco ogni tanto lo tiene vivo a lungo.
No, ed è giusto dirlo prima. Lo sbiancamento funziona bene sulle macchie da cibo, fumo ed età. Su discromie profonde (da farmaci, fluorosi, traumi) funziona meno o non uniformemente: in quei casi la strada giusta possono essere le faccette. Prima guardiamo che tipo di macchia hai, così non ti promettiamo un risultato che non arriverebbe.
Se fatto bene no. Durante e dopo può esserci una sensibilità temporanea al caldo e al freddo, che passa in un paio di giorni: è la reazione più comune, non un danno. Su chi ha già i denti sensibili prendiamo precauzioni apposite.
Fatto bene, con prodotti professionali e denti sani, no: lo smalto non si rovina. La sensibilità che a volte compare è temporanea e reversibile. Il rischio vero è il fai-da-te ripetuto e senza controllo: per questo lo facciamo dopo aver verificato che i tuoi denti siano adatti.
Sì, alcune. Non è indicato in gravidanza, sotto una certa età, in presenza di carie, gengive infiammate o forte sensibilità non trattata. Non è un problema definitivo: spesso basta sistemare prima ciò che va sistemato. In valutazione lo verifichiamo.
Il classico sbiancamento esterno funziona poco sui denti devitalizzati, perché la macchia viene dall’interno del dente. Per quei casi esiste una tecnica diversa, che sbianca il dente “dal di dentro”. Se hai un singolo dente scuro devitalizzato, è di quello che parliamo.
Spesso no, o solo in parte. Le macchie da fluorosi o da farmaci (come certi antibiotici presi da bambini) sono nel profondo del dente e rispondono poco allo sbiancamento. In questi casi il risultato più bello e stabile si ottiene di solito con le faccette. Te lo diciamo con onestà prima di iniziare.
Si può ripetere o ritoccare periodicamente, senza esagerare: fatto con criterio e con le giuste pause, è sicuro. Meglio un mantenimento leggero e regolare che sbiancamenti aggressivi e ravvicinati. Ti diamo noi il ritmo giusto per i tuoi denti.